Pace scoppiettante
In fondo, Alfred Nobel inventò la dinamite. Perché mai il premio Nobel per la Pace Obama dovrebbe dirsi contrario alle mine antiuomo?
Corrado Guzzanti imita Antonio Di Pietro
(da “Che tempo che fa”)
Omeopatia sinistra
Visto il coma vegetativo della sinistra si tenta ora la cura Di Bella.
Beati gli assetati di giustizia
Il quotidiano La Stampa del 23 novembre dedica alcune pagine alla giustizia e lo fa snocciolando alcuni numeri molto interessanti.
Troppi rinvii e prescrizioni. Ogni giorno vengono rinviati 7 processi su 10 mentre ogni anno vengono prescritti più di 200.000 reati. Nel caso di Napoli, fanno notare, si esingue un reato ogni 13 minuti. Un’amnistia e un indulto giornalieri
Troppi processi pendenti. Nel 2006 c’erano 5 milioni di processi pendenti contro i gli 800 mila della Germania e i 2 milioni della Francia.
Soldi spesi male. Spendiamo per il sistema giudiziario 4 miliardi di euro contro i 3 e mezzo della Francia e quasi 3 della Spagna. I salari coprono il 70% del budget contro il 50% della Francia e il 60% della Germania.
Processi costosi. I processi italiani sono i più costosi d’Europa.
Giudici che lavorano poco. Circa 4 ore al giorno. E’ vero che lavorano anche a casa ma sono stati anche autorizzate, negli ultimi anni, molte attività extragiudiziarie e la produttività crolla di anno in anno. In Belgio se un giudice vuole scrivere un libro deve chiedere un giorno di permesso non retribuito a settimana. Da noi è impensabile.
Troppi tribunali. Il doppio dell’Inghilterra e più della Germania.
Una nuova iniezione di risorse risolverebbe il problema? Per il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Luca Palamara, sembrerebbe di sì.
Beati gli orbi
E’ indubitabile che se da una parte Gianfranco Fini parla di rispetto delle istituzioni dall’altra è lui stesso a scardinarle.
E’ evidente che il Presidente della Camera sta facendo politica attiva, intervenga in materie in discussioni nelle Camere, interferisce nei lavori del Senato e tra un’uscita e l’altra ha anche il tempo per contrattare i candidati alle prossime elezioni.
Il suo ruolo istutuzionale, appunto, gli vieterebbe tutto ciò; ma dato che è l’unico a fare un’opposizione seria a Silvio Berlusconi, persino l’opposizione ombra se ne guarda bene dal farglielo notare. E questo non è senso dello Stato.





