Plaroe
Sceondo uno sdutio de l’Uvinersità di Cmabridge, l’odrine delle lttere dnetro una praorla non è ipmortatne, la sloa cosa ipmortatne è che la pmria e l’utlima ltteera sinao nel potso giutso. Il rseto può essree in un dsiodrine più totlae e voi ptoerte smerpe lggeree sneza porblmea. Qeutso prehcè il creevllo uamno non lggee ongi ltteara una per una, ma la praloa cmoe un ttuto.
Ciumbia
Esselunga apre a Roma e nel Lazio nasce un partito leghista. Dopo la romanizzazione di Milano c’è una milanizzazione di Roma?
Sesso e cappuccino
Il Corriere intervista Philippe Starck, designer, e intitola con la perla del giorno per cui: un giorno senza sesso è un giorno buttato. Sotto titolo ovviamente: prima di colazione.
Ora, da Sigmund Freud in poi tutti hanno messo in relazione sesso e creatività. A noi, che di Philippe Starck non interessa una mazza da baseball, ci soffermiamo su un altro punto: il sesso la mattina.
Togliendo problemi di alitosi, ci chiediamo come sia possibile alzarsi ogni giorno prima per non far tardi al lavoro, il che vuol dire non avere il sorriso stampato tutto il giorno sul viso, ma le occhiaie; come è possibile anche non considerare il sudore della notte e soprattutto quel certo languore mattutino pre-colazione che viene poi alimentato da questa attività fisica.
La conclusione è che il designer è un cazzaro e il giornalista un voyeur.
Mimì e la nazionale di pallavolo
E comunque sia chiaro: Mimì Ayuhara non era cugina di Mila Hazuki, come alcuni mistificatori millantano.
Wiesel e Mauriac
« I was a young journalist in Paris. I wanted to meet the Prime Minister of France for my paper. He was, then, a Jew called Mendès-France. But he didn’t offer to see me. I had heard that the French author François Mauriac — a very great Catholic writer and Nobel Prize winner, a member of the Academy — was his guru. Mauriac was his teacher. So I would go to Mauriac, the writer, and I would ask him to introduce me to Mendès-France.
Mauriac was an old man then, but when I came to Mauriac, he agreed to see me. We met and we had a painful discussion. The problem was that he was in love with Jesus. He was the most decent person I ever met in that field — as a writer, as a Catholic writer. Honest, sense of integrity, and he was in love with Jesus. He spoke only of Jesus.
Whatever I would ask — Jesus. Finally, I said, “What about Mendès-France?” He said that Mendès-France, like Jesus, was suffering ».
(Elie Wiesel, intervista)





