Scuola e risparmi


Un Itis di Brescia ha avviato una piccola campagna di risparmio energetico, partita peraltro da alcuni studenti meritevoli: ogni giorno un gruppo di alunni, al termine delle lezioni, gira per tutta la scuola e spegne le luci, i computer e gli altri apparecchi elettrici rimasti accesi e che prima lo sarebbero rimasti per ore e ore (fino all’arrivo del personale delle pulizie).

Può sembrare una storiella di facile demagogia, ma così non è: in due anni la scuola ha risparmiato 10.000 euro di bolletta elettrica. Sommando gli sprechi energetici di tutte le scuole statali, davvero la cifra rischia di essere ragguardevole. Non sarebbe meglio se quei soldi fossero spesi in borse di studio o in buoni per l’acquisto dei libri o ancora in corsi extracurriculari?

(fonte: Corriere della Sera – Milano, 28.03.09)

pubblicato il 29 marzo 2009 | Commenta

Religioni e Aids


La diffusione dell'AIDS in AfricaUno dei Leit Motiv dominanti tra chi attacca il Papa per la posizione della Chiesa sul profilattico è l’accusa al cattolicesimo di essere responsabile di milioni di morti in Africa. Ovviamente queste accuse non sono comprovate da elementi rilevanti che ne colleghino la presunta causa con l’effetto, se non con affermazioni generiche intorno all’efficacia del preservativo nel prevenire le malattie a trasmissione sessuale.
L’Africa però è un continente vasto e variegato e perciò è variegata anche la diffusione dell’Aids. Pur tenendo conto delle molteplici cause della diffusione dell’Aids (economiche, sociali ecc.), se prestiamo fede all’accusa dei critici della Chiesa sulla relazione tra religione e Hiv, scopriamo che l’accusa si ritorce contro di loro. Incrociando i dati della diffusione dell’Aids e quelli relativi alle religioni, vediamo come i paesi in cui è consolidata la presenza cattolica l’Aids ha una scarsa diffusione, che è peraltro bassa anche nei paesi musulmani. E’ altissima la percentuale del contagio laddove è forte la presenza delle religioni cristiane protestanti e di quelle animiste.

Pertanto non è vero che dove è recepito il messaggio della Chiesa ci sono più morti di Aids, ma è vero esattamente il contrario. Le religioni con una chiara morale sessuale (monogamia, sessualità consapevole e lotta alla promiscuità) sono la garanzia di una minore diffusione della malattia. Quelle che predicano l’anarchia sessuale (promiscuità “protetta” dal preservativo, pillole abortive alle bambine di 11 anni…) favoriscono l’Hiv.

pubblicato il 28 marzo 2009 | Commenta

My name is Luka


Luca: c’è chi dice che era gay, chi ha detto che si buca, chi pensa fosse un maniaco e chi sostiene che organizzasse festini. Altro che evangelista.

pubblicato il 27 marzo 2009 | Commenta

La scomunica brasiliana


Quando nel 1993 si verificarono numerosi casi di stupro di donne bosniache rimaste poi incinte, Giovanni Paolo II (d’accordo certo con il suo principale consigliere, l’allora card. Ratzinger) scelse di adottare una posizione di cautela e comprensione del dramma delle donne violentate. Da un lato ribadì il valore della vita umana, sottolineando come da un gesto di odio e crudeltà potesse nascere un atto d’amore (donare la vita), anche in casi particolari (suore cattoliche stuprate dai militari), dando nuovo significato a un evento doloroso. Dall’altro lato – come dimostra il messaggio inviato il 2 febbraio 1993 a mons. Vinko Puljic («Lettera all’Arcivescovo di Sarajevo sulle devastazioni materiali e spirituali provocate dalla guerra in Bosnia ed Erzegovina») – invitò, più che a “punire” chi compisse la scelta dell’aborto, ad adoperarsi in un’opera di persuasione e comprensione delle difficoltà, coinvolgendo la comunità perché stesse vicino alla donna violata.

Più o meno il contrario di quel che ha fatto José Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Olinda e Recife, in un contesto peraltro dove la vittima dello stupro è una bambina di nove anni. E’ vero che la Chiesa in Brasile subisce la concorrenza dei gruppi evangelici e degli integristi, ma la rincorsa a questi gruppi rischia di trasformarsi in un vicolo cieco che produce scollamento con la realtà d’ogni giorno.

pubblicato il 6 marzo 2009 | Commenta

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          • L’uomo è socialmente cattivo, un cattivo soggetto. E quando trova una tortora, qualcuno che parla troppo piano, qualcuno che piange, gli butta addosso le proprie colpe, e, così, nascono i pazzi. Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione.

            Alda Merini

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              • Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la sola ragione che in esse ognuno accetta la parte che gli compete, mentre negli Stati meno se ne sa, generalmente, più s'ha la smania di comandare.

                Massimo D'Azeglio

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