Pruriti


Con la scomparsa della madre Rosa e del padre spirituale don Antonio Zuliani, che lo tenevano maternamente e spiritualmente sotto controllo tra inibizioni e freni morali, Berlusconi potrà ora scatenarsi.

pubblicato il 30 luglio 2009 | Commenta

Gli errori più grandi


Il professor Grammaticus, viaggiando in treno, ascoltava la conversazione dei suoi compagni di scompartimento. Erano operai meridionali, emigrati all’estero in cerca di lavoro: erano tornati in Italia per le elezioni, poi avevano ripreso la strada del loro esilio.

- Io ho andato in Germania nel 1958, – diceva uno di loro.

- Io ho andato prima in Belgio, nelle miniere di carbone. Ma era una vita troppo dura.

Per un poco il professor Grammaticus li stette ad ascoltare in silenzio. A guardarlo bene, però, pareva una pentola in ebollizione. Finalmente il coperchio saltò, e il professor Grammaticus esclamò, guardando severamente i suoi compagni:

- Ho andato! Ho andato! Ecco di nuovo il benedetto vizio di tanti italiani del Sud di usare il verbo avere al posto del verbo essere. Non vi hanno insegnato a scuola che si dice: “sono andato”?

Gli emigranti tacquero, pieni di rispetto per quel signore tanto perbene, con i capelli bianchi che gli uscivano di sotto il cappello nero.

- Il verbo andare, – continuò il professor Grammaticus, – è un verbo intransitivo, e come tale vuole l’ausiliare essere.

Gli emigranti sospirarono. Poi uno di loro tossì per farsi coraggio e disse:

- Sarà come lei dice, signore. Lei deve aver studiato molto. Io ho fatto la seconda elementare, ma già allora dovevo guardare più alle pecore che ai libri. Il verbo andare sarà anche quella cosa che dice lei.

- Un verbo intransitivo.

- Ecco, sarà un verbo intransitivo, una cosa importantissima, non discuto. Ma a me sembra un verbo triste, molto triste. Andare a cercar lavoro in casa d’altri… Lasciare la famiglia, i bambini.

Il professor Grammaticus cominciò a balbettare.

- Certo… Veramente… Insomma, però… Comunque si dice sono andato, non ho andato. Ci vuole il verbo “essere”: io sono, tu sei, egli è…

Eh, – disse l’emigrante, sorridendo con gentilezza, – io sono, noi siamo!… Lo sa dove siamo noi, con tutto il verbo essere e con tutto il cuore? Siamo sempre al paese, anche se abbiamo andato in Germania e in Francia. Siamo sempre là, è là che vorremmo restare, e avere belle fabbriche per lavorare, e belle case per abitare.

E guardava il professor Grammaticus con i suoi occhi buoni e puliti. E il professor Grammaticus aveva una gran voglia di darsi dei pugni in testa. E intanto borbottava tra sé: – Stupido! Stupido che non sono altro. Vado a cercare gli errori nei verbi… Ma gli errori più grossi sono nelle cose!

da Il libro degli errori, Gianni Rodari

pubblicato il 30 luglio 2009 | Commenta

Giustizia e giustizieri


giustizia_malataChe non ci sia la divisione tra chi giudica e chi accusa è già qualcosa che rende la giustizia italiana anomala. Se poi ci aggiungiamo l’odioso vizio di candidarsi dopo inchieste eclatanti che hanno portato taluni magistrati alla ribalta, si può ben comprendere che oggi si è fatto un ulteriore passo su una china pericolosa.
Come può Luigi De Magistris chiedere l’aspettativa, e il CSM accordargliela? Benchè abbia affermato più volte di volersi dimettere, questo gli permetterebbe benissimo di tornare a giudicare dopo l’esperienza da parlamentare europeo.
Ed è veramente stupido affermare che i tempi delle dimissioni non saranno dettati da nessuno: caro De Magistris, le dimissioni da magistrato sarebbe stato doveroso chiederle prima ancora di candidarsi. Semmai avesse veramente capito che il mestiere di magistrato non è un abito che si indossa.

pubblicato il 28 luglio 2009 | Commenta

Barzellette e carabinieri



(Mudù)

pubblicato il 27 luglio 2009 | 1 commento

Tutti insieme appassionatamente


Perchè il satellitare deve essere a pagamento e concentrato nelle mani di Murdoch? Rai, Mediaset e La7 hanno creato una piattaforma per permettere la ricezione di tutti i canali nazionali non a pagamento sul satellitare, senza fare abbonamenti. Basterà un decoder con un costo di circa 100 euro, una card gratuita e una chiamata per l’attivazione. Questo servirà soprattutto per quelle aree non raggiungibili dal digitale terrestre dove gli utenti devono rivolgersi necessariamente al satellitare.
Così aumenterà anche la concorrenza con Sky, e molti temono che l’operazione sia fatta per questo. Certo è che la forza di questo gruppo non risiede sicuramente nei canali nazionali gratuiti. Ma attaccare un monopolio è sempre un bene. La paura è che la Rai e Mediaset rendano non ricevibili i loro canali con il decoder Sky. Ma nel caso avvenisse, non credo che non si troverebbe un modo per integrare le due piattaforme. Succede già nel resto d’Europa.
Non vale neppure lasciare la situazione come è ora perchè altrimenti si favorirebbe Mediaset. Cerchiamo di essere più lungimiranti.

pubblicato il 27 luglio 2009 | 1 commento

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          • L’uomo è socialmente cattivo, un cattivo soggetto. E quando trova una tortora, qualcuno che parla troppo piano, qualcuno che piange, gli butta addosso le proprie colpe, e, così, nascono i pazzi. Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione.

            Alda Merini

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              • Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la sola ragione che in esse ognuno accetta la parte che gli compete, mentre negli Stati meno se ne sa, generalmente, più s'ha la smania di comandare.

                Massimo D'Azeglio

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