Il mare non bagna Napoli
Il video che mostra un’esecuzione camorristica in pieno giorno nell’indifferenza, o nel terrore, dei passanti è solo l’ultimo di una serie di vicende che colpiscono Napoli ma scuotono l’Italia intera.
Come non ricordare l’episodio delle due ragazzine rumene affogate e stese sul bagnasciuga mentre gli altri bagnanti continuavano a prendere il sole e a mangiare come se niente fosse? O la sparatoria con un uomo coinvolto suo malgrado, ferito a morte e dove, mentre la moglie urlava di angosica e dolore, la gente correva in metro e nessuno si degnò di fermarsi?
Ma se la società civile è incancrenita la politica non è da meno.
Come sottolineato da diversi giornalisti, la Campania è una regione in cui quasi tutto è commissariato: diversi comuni, la sanità, i rifiuti, ma anche diversi partiti politici sono commissariati dai loro corrispondenti nazionali. Per non parlare dei molteplici politici coinvolti in vicende giudiziarie.
Quanto ancora aspettare per prendersi delle responsabilità e mettere mano ad una situazione inconcepibile prima ancora che insostenibile?
Lo Stato a Napoli non c’è o non funziona. In entrambi i casi non si può pensare di curare un arto incancrenito con dell’acqua di lavanda.
Questo articolo è stato scritto il 31 ottobre 2009 alle 01:22
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