Il mare non bagna Napoli


Il video che mostra un’esecuzione camorristica in pieno giorno nell’indifferenza, o nel terrore, dei passanti è solo l’ultimo di una serie di vicende che colpiscono Napoli ma scuotono l’Italia intera.
Come non ricordare l’episodio delle due ragazzine rumene affogate e stese sul bagnasciuga mentre gli altri bagnanti continuavano a prendere il sole e a mangiare come se niente fosse? O la sparatoria con un uomo coinvolto suo malgrado, ferito a morte e dove, mentre la moglie urlava di angosica e dolore, la gente correva in metro e nessuno si degnò di fermarsi?
Ma se la società civile è incancrenita la politica non è da meno.
Come sottolineato da diversi giornalisti, la Campania è una regione in cui quasi tutto è commissariato: diversi comuni, la sanità, i rifiuti, ma anche diversi partiti politici sono commissariati dai loro corrispondenti nazionali. Per non parlare dei molteplici politici coinvolti in vicende giudiziarie.
Quanto ancora aspettare per prendersi delle responsabilità e mettere mano ad una situazione inconcepibile prima ancora che insostenibile?
Lo Stato a Napoli non c’è o non funziona. In entrambi i casi non si può pensare di curare un arto incancrenito con dell’acqua di lavanda.

Questo articolo è stato scritto il 31 ottobre 2009 alle 01:22

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          • L’uomo è socialmente cattivo, un cattivo soggetto. E quando trova una tortora, qualcuno che parla troppo piano, qualcuno che piange, gli butta addosso le proprie colpe, e, così, nascono i pazzi. Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione.

            Alda Merini

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              • Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la sola ragione che in esse ognuno accetta la parte che gli compete, mentre negli Stati meno se ne sa, generalmente, più s'ha la smania di comandare.

                Massimo D'Azeglio

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