Buon viaggio signora Merini
L’uomo è socialmente cattivo, un cattivo soggetto. E quando trova una tortora, qualcuno che parla troppo piano, qualcuno che piange, gli butta addosso le proprie colpe, e, così, nascono i pazzi. Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione.
La Signora dei Navigli ci ha lasciato e questo Paese non riesce neppure a esprimerle una vera riconoscenza. Poche parole, pochi fatti.
E’ vera vergogna, quella di non avere reso onore alla più grande poetessa mondiale vivente, oltre alla più grande poetessa italiana di sempre. Di non aver provato a dare di più a colei che si è donata ricevendo in cambio molto poco. Di non aver visto il dolore e la forza di una donna come ce ne son poche.
Ma lei, Alda Merini, è più grande e al di là di tanto male e così lo è sempre stata. E già la sua sola esistenza ci rende migliori. Lei è la nostra redenzione.
Buon viaggio.
Questo articolo è stato scritto il 5 novembre 2009 alle 01:01
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