De filippiche


Sembra superfluo ripeterlo ma la tv non deve educare, men che meno la televisione commerciale e specialmente ora con la concorrenza di Sky e soprattutto di internet. E non deve farlo neppure la tv di stato che deve limitarsi ad offrire un servizio di qualità e offerte per i vari tipi di pubblico.

L’educazione spetta alla famiglia e alle scuole e quando questi due istituti falliscono, perchè i genitori non sanno crescere i figli e perchè gli insegnanti, oltre che precari come lamentano, sono anche un tantinello incapaci; quando questi due istituti falliscono non serve a nulla lamentarsi per una cattiva televisione.

Altre scorciatoie moraliste sono peggiori del problema stesso.

Questo articolo è stato scritto il 18 novembre 2009 alle 23:11

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          • L’uomo è socialmente cattivo, un cattivo soggetto. E quando trova una tortora, qualcuno che parla troppo piano, qualcuno che piange, gli butta addosso le proprie colpe, e, così, nascono i pazzi. Perchè la pazzia, amici miei, non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione.

            Alda Merini

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              • Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la sola ragione che in esse ognuno accetta la parte che gli compete, mentre negli Stati meno se ne sa, generalmente, più s'ha la smania di comandare.

                Massimo D'Azeglio

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