De filippiche
Sembra superfluo ripeterlo ma la tv non deve educare, men che meno la televisione commerciale e specialmente ora con la concorrenza di Sky e soprattutto di internet. E non deve farlo neppure la tv di stato che deve limitarsi ad offrire un servizio di qualità e offerte per i vari tipi di pubblico.
L’educazione spetta alla famiglia e alle scuole e quando questi due istituti falliscono, perchè i genitori non sanno crescere i figli e perchè gli insegnanti, oltre che precari come lamentano, sono anche un tantinello incapaci; quando questi due istituti falliscono non serve a nulla lamentarsi per una cattiva televisione.
Altre scorciatoie moraliste sono peggiori del problema stesso.
Questo articolo è stato scritto il 18 novembre 2009 alle 23:11
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